Sgravio Irap: penalizzati i contribuenti virtuosi

Sgravio Irap

Con la circolare n. 25/E dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, emanata il 20 agosto, arrivano i chiarimenti sullo sgravio Irap. L’intervento dell’ente contiene importanti risposte su diversi temi, tra cui appunto lo sgravio Irap previsto dal Decreto Rilancio (D.l. 34/2020).

Secondo quanto stabilito dal documento è obbligatorio compilare la sezione XVIII del quadro Is della dichiarazione Irap, quello degli “aiuti di Stato”. Sono tenuti a riempire il modulo i vari contribuenti che hanno giovato del trattamento fiscale favorevole sul saldo 2019 e sul primo acconto 2020. 

Sgravio Irap: come compilare la domanda

A tal riguardo occorre indicare:

  • codice 1 nella casella “Tipo aiuto”;
  • codice 999 nella colonna 1 “Codice aiuto”;
  • quadro IR nella colonna 3 “Quadro”;
  • ‘1’ nella colonna 4 “Tipo Norma”;
  • ‘2020’ nella colonna 5 “Anno”
  • ‘34’ nella colonna 6 “Numero”
  • ‘24’ nella colonna 7 “Articolo”
  • il codice 20 nella colonna 26 “Tipologia costi”
  • l’importo del saldo Irap relativo all’anno 2019 (non versato per effetto dell’applicazione dell’art. 24 del Decreto Rilancio) nella colonna 29 “Importo aiuto spettante”

Le altre colonne del rigo IS201 vanno compilate in conformità alle indicazioni fornite riguardo al modello 2020.

 Svantaggiati i virtuosi

Pubblicato in data 20 agosto, il chiarimento della circolare crea qualche piccolo problema per quei contribuenti che hanno predisposto e spedito in modalità telematica la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione Irap. La tardività del documento appare piuttosto evidente.

I soggetti che hanno provveduto alle prestazioni vengono sostanzialmente penalizzati. Così come vengono penalizzati coloro che, per necessità, hanno dovuto procedere all’invio telematico con largo anticipo. 

Una precedente presentazione potrebbe dover richiedere, per fornire i dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, una nota di correzione dei termini, per i contribuenti virtuosi che hanno già provveduto all’adempimento.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.