Affitti brevi: quando vanno tassati come reddito d’impresa

affitti brevi

Il corretto trattamento fiscale degli affitti brevi dipende dalle presenza o meno di servizi aggiuntivi (es. la colazione, la presenza di personale dipendente, l’offerta di guide turistiche) e non dal numero di immobili dati in locazione. In tal caso, infatti, diventa attività imprenditoriale e occorre applicare il regime di tassazione previsto per i redditi d’impresa.

Con la risposta all’interpello n. 278/2020 l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sugli affitti brevi, dove per essi si intende quelli con una durata pari o inferiore a 30 giorni, e sul giusto inquadramento per ciò che concerne le tasse sui redditi. 

Affitti brevi: conta il numero degli immobili?

Nel caso specifico, un contribuente ha intenzione di concedere per brevi periodi tre case in affitto in Lombardia, due in Sardegna e una in Liguria, mediante piattaforme specializzate quali Booking, AirBnb e altre. Agli ospiti non garantirà nessun servizio supplementare rispetto al necessario, ovvero utenze, fornitura di biancheria iniziale e pulizia finale. 

All’Agenzia delle Entrate si rivolge per sapere se i redditi derivanti vadano tassati come fondiari oppure d’impresa, considerando il loro numero complessivo. L’ente spiega che il numero di affitti brevi non ha rilievo, al contrario della presenza o meno di servizi extra che possono determinare un’attività imprenditoriale. Nel giustificare la risposta, si sottolinea che sull’argomento è atteso un regolamento ad hoc non ancora emanato. 

Il testo normativo di riferimento

Il testo normativo di riferimento è il D.l. 50/2017 che, all’articolo 4, ha stabilito una disciplina specifica per le locazioni brevi. Ha delineato la tipologia di contratti, il regime tributario da applicare ai relativi canoni e ha attribuito oneri di notifica dei dati e di sostituzione nel prelievo dell’imposta a carico di certi intermediari.  Come evidenzia l’Agenzia delle Entrate, la legge richiede che il contratto sia siglato da persone fisiche e disponga la locazione al di fuori della attività d’impresa.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.