Contributi fondo perduto, chiarimenti post-accredito: sanzioni

Contributi fondo perduto

Se i chiarimenti sono successivi all’accredito dei contributi a fondo perduto non si applica alcuna sanzione. È quanto dispone l’Agenzia delle Entrate mediante la risposta n. 427 del 2 ottobre 2020. Chi percepisci gli importi senza averne il diritto deve restituirli tempestivamente con l’aggiunta degli interessi. 

Contributi a fondo perduto per un consorzio tra imprese: il punto del Fisco sul tema

Il caso di specie è quello di un consorzio tra imprese che ha richiesto e ricevuto l’aiuto economico fissato dal decreto Rilancio, sulla base delle disposizioni in vigore al momento dell’invio della domanda. Tale contributo è diventato indebito dopo le puntualizzazioni dei documenti di prassi successivi. 

In relazione a ciò, l’Amministrazione finanziaria spiega che il soggetto che ha impropriamente incassato la somma deve rimborsarla al più presto, comprensiva pure dei relativi interessi, ma non con sanzioni a carico. Abbracciando la soluzione proposta dall’istante, l’AdE ricorda, inoltre, che vanno impiegati i codici tributo istituiti dalla risoluzione n. 37 del 2020. 

In base alla misura sancita dalla circolare n. 22 del 21 luglio 2020, pubblicata in seguito alla percezione del contributo a fondo perduto, dal beneficio sono esclusi i consorzi tra imprese, poiché si attengono a ribaltare proventi/costi riscossi dalle aziende facenti parte. Queste ultime ne hanno invece accesso purché rispettino i preannunciati requisiti. La ripartizione delle somme al consorzio condurrebbe alla duplicazione del supporto in favore dei medesimi soggetti.

Rettifica alle interpretazioni precedenti

L’interpretazione rettifica quella precedente, contenuta nella circolare n. 15 del 13 giugno 2020. Nel documento di prassi, figuravano tra gli enti e le società destinatarie pure i consorzi. A completamento dell’intervento, il Fisco richiama inoltre la circolare n. 25/2020, che conferma l’esclusione generale ma delinea un caso particolare.

Ci riferiamo a quelle imprese che, rispetto alle singolo ditte, svolgono una attività autonoma e acquisiscono quindi una rappresentanza esterna indipendente.  

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.