Fringe benefit, info utili: l’assicurazione sulla vita

Fringe benefit

L’assicurazione sulla vita figura tra i fringe benefit e se il suo valore, sommato a quelli eventualmente concessi nello stesso periodo d’imposta, al dipendente, supera l’ammontare complessivo di 258,23 euro, rappresenta componente passiva del reddito lavorativo. Con la risposta n. 383 del 18 settembre 2020 l’Agenzia delle Entrate lo precisa.

Fringe benefit: risoluzione per l’assicurazione sulla vita

Ad aver richiesto lumi sul regime tributario dei contratti di assicurazione sulla vita è un componente del Corpo di Polizia Locale di un Comune. Nella risposta, l’Amministrazione Finanziaria spiega che, mediante la risoluzione n. 391/E del 21 dicembre 2007, se l’importo degli stessi contributi è diretto ad assicurare un beneficio aggiuntivo della retribuzione del personale dipendente, costituito dalla titolarità dell’interesse economico che viene protetto dalla Polizia stessa, è in quanto tale imponibile ai sensi dell’art. 51 c. 1 Tuir. 

Con il documento si chiarisce pure il trattamento impositivo da applicare alle somme riscosse in seguito dal beneficiario della polizza. Gli importi dovranno essere tipicamente tassati come capitali provenienti dai contratti di assicurazione sulla vita, secondo le seguenti aliquote:

  • 12,50% per i redditi maturati fino al 31 dicembre 2011
  • 20% per i redditi maturati dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2014
  • 26% per i redditi maturati a partire dal 1° luglio 2014

Dunque, il fisco puntualizza che la polizza sulla vita rientra tra i fringe benefit.

Le quote accantonate dal Comune mirano a garantire un secondo vantaggio

Per quanto riguarda il caso, le quote accantonate dal Comune in favore degli agenti di Polizia Municipale mirano a garantire un vantaggio ulteriore per i lavorativi dipendenti e perciò rientrano tra i fringe benefit e rappresentano componente del reddito da lavoro.

Alla luce delle disposizioni del c. 3 sono esentati esclusivamente se il valore complessivo dei beni in natura è pari o inferiore a 258,23 nell’intero periodo erariale. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.