Se non vuoi perdere importanti benefici è meglio SEMPRE richiedere questi scontrini

scontrini

Il tema delle detrazioni fiscali in ambito sanitario riscuote sempre notevole interesse nei contribuenti. Difatti, la normativa prevede la possibile detraibilità nella misura del 19% delle spese complessive in dichiarazione dei redditi. In sostanza, si riduce l’ammontare del carico erariale da versare, sulla base dei costi sanitari effettuati durante l’anno. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione agli scontrini emessi dalla farmacia, i quali devono riportare con precisione una serie di dati. Un controllo è opportuno, così come richiedere determinati documenti, onde evitare di perdere importanti benefici. 

Tipologia scontrini

Tutti sappiamo in cosa consiste uno scontrino fiscale. Spesso non ci facciamo caso perché supponiamo – erroneamente – che sia un semplice adempimento in capo ai negozianti. Al massimo lo conserviamo se ci serve per una garanzia o per un reso. In questo articolo andremo però a conoscere più da vicino due tipologie, davvero rilevanti per vederci riconosciute le detrazioni a cui abbiamo diritto:

  • lo scontrino parlante;
  • lo scontrino non fiscale. 

Scontrino parlante

Introdotto con la Legge n. 296 del 2006, lo scontrino parlante è una ricevuta molto dettagliata. Tale documento riporta il codice fiscale del cliente e la classificazione esatta dei beni comprati. In tal modo l’Agenzia delle Entrate può agevolmente ricondurre qualunque spesa alla dichiarazione dei redditi del contribuente. 

Lo scontrino non fiscale

Talvolta, soprattutto presso gli esercenti di grandi attività, come i centri commerciali, capita di ricevere scontrini riportanti la scritta “scontrino non fiscale”. Questi seguono le direttive del decreto legislativo n. 127 del 2015. Malgrado i pochi dati contenuti, il cliente ha modo di farvi inserire il rispettivo codice fiscale. In chiarimento ad alcuni dubbi avanzati, il decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 7 dicembre 2016 ha chiarito la loro validità. All’art. 4 specifica che si comportano per il cliente nella stessa maniera dei tipici scontrini. L’importante, perciò, è avanzare sempre la richiesta di inserire il proprio codice fiscale. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.