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Come ottenere 200.000€ con la Legge Sabatini 2023, incentivi alle imprese

La nuova sabatini 2023 è stata prorogata fino al 2027. Ecco quindi cos’è e chi potrà usufruirne e per quali interventi.

Nuova Sabatini 2023, in cosa consiste?

Sono tanti gli incentivi alle imprese per cercare di continuare la loro attività. Ma anche favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali o la transazione verso il progresso tecnologico. Una delle misure è la Nuova Sabatini, prorogata anche quest’anno con la legge di bilancio.

La nuova Sabatini è quindi un’agevolazione fiscale per le imprese che investono nell’acquisto di nuovi beni strumentali, rivolti al miglioramento dell’attività d’impresa. Infatti la misura sostiene l’acquisto di attrezzature, hardware, software, macchinari e tecnologie digitali con lo scopo di aumentare la competitività del nostro Paese ed è promossa dal Ministero dello sviluppo economico.

Nuova Sabatini 2023, quale imprese possono usufruirne?

Buona Sabatini, un'impresa a lavoro

Sono tante le imprese che possono aderire e richiedere l’incentivo, un finanziamento fino a 200 mila euro se pagato in unica soluzione. Se l’incentivo supera questa soglia, l’accredito avverrà in più rate annuali.

Per accedere alla Nuova Sabatini occorre fare una richiesta di finanziamento bancario e attendere che venga deliberato. Il finanziamento dovrà essere erogato da una banco o da un intermediario che aderisce alla convenzione con il Mise, Abi e Cassa depositi e prestiti.

Tra i requisiti per accedere al finanziamento:

  • occorre avere sede in Italia;
  • essere regolarmente iscritti presso il Registro delle imprese;
  • non essere sottoposti a procedimenti di fallimento o similari e comunque rientrare tra le imprese in difficoltà;
  • non rientrano tra questi, i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

La versione Green e Sud

La nuova Sabatini Green riguarda sempre l’acquisti di beni strumentali, ma con basso impatto ambientale. Per questa tipologia di investimenti si ha un contributo in conto impianti pari all’ammontare degli interessi calcolati nella misura del 3,75%, erogato dal Ministero.

Mentre con la nuova Sabatini Sud, è stato aumentato il conto impianti al 5,5% per gli investimenti delle micro e piccole imprese con sede legale o unità locale nelle regioni del Sud: Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata ed Abruzzo.