CCSNews
6-pens

Pensione 2023 con 20 anni di contributi, tre vie diverse per l’uscita

Nel sistema pensioni italiano le vie di uscita sono sostanzialmente due in linea generale. O si raggiunge una carriera lavorativa talmente lunga da centrare le vie di uscita anticipate, o si raggiunge una determinata età che si avvicina alla definizione di “giusta età pensionabile”: Oggi il nostro approfondimento riguarda proprio questa seconda tipologia di pensioni, cioè quelle che prevedono carriere prossime ai 20 anni di contributi.

Pensione 2023 con 20 anni di contributi

Hai iniziato a lavorare prima del 1996? Bene, la tua pensione arriva a 67 anni di età con 20 anni di contributi. Questo va detto a chi crede che la pensione di vecchiaia con la combinazione 67+20 sia una cosa fissa. Invece solo chi ha lavorato già prima del 1° gennaio 1996 può avere questa opportunità con assoluta certezza. Naturalmente sempre completando il requisito contributivo minimo dei 20 anni. Per gli altri cambia tutto. E per altri intendiamo quelli che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 e ricadono interamente nel sistema contributivo. In questo caso infatti, serve completare un requisito aggiuntivo che è quello dell’importo della pensione. I contributivi se non raggiungono una pensione pari o superiore ad 1,5 volte l’assegno sociale, non avranno alcuna possibilità di andare in pensione con la combinazione 67+20.

Cosa cambia tra retributivo e contributivo

Comunemente si tende a considerare solo il calcolo della pensione come differenza tra retributivo e contributivo. Invece come abbiamo già detto, tra chi ha cominciato a lavorare prima o dopo il 1995, la differenza è anche un altra. E parliamo di requisiti di accesso alle pensioni. Senza una pensione da 702 euro al mese circa, la pensione a 67+20 non è stata possibile per chi ha iniziato la carriera in epoca contributiva. Questo nel 2022, perché nel 2023 per via dell’indicizzazione dell’assegno sociale la soglia salirà a 750 euro circa. Per i contributivi solo una volta raggiunta la veneranda età dei 71 anni, la pensione è sempre erogata a prescindere dal suo importo. Cioè a 71 anni si verifica ciò che a 67 anni si materializza per i retributivi.