Pensionamento anticipato: concesso ai dipendenti pubblici?

Pensionamento anticipato

Nei confronti dei lavoratori il legislatore italiano prevede una serie di agevolazioni per il pensionamento anticipato. Alcune di queste sono esclusivamente rivolte al settore privato e ai lavoratori autonomi lasciando, invece, esclusi quelli di pubblico impiego. Altre hanno portata universale, ossia sono dirette a tutte le categorie, senza discriminazioni di sorta.

Pensionamento anticipato: ammesso solo in caso di invalidità

Per quanto riguarda il settore pubblico c’è una spiacevole notizia da dare. Rientrano nei requisiti esclusivamente i lavoratori con un grado di invalidità certificata pari o superiore al 75%. Difatti, la misura non prende in considerazione i professionisti operanti nel settore del pubblico impiego. Ma, d’altra parte, il soggetto interessato ha diritto ad usufruire della maggiorazione contributiva. Secondo le attuali condizioni previste, sono riconosciuti 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di servizio prestato con invalidità di oltre il 74%. 

Dunque, per chi ha l’invalidità dal 75% in su sono accordate le spettanze di contribuzione figurativa a causa della maggiorazione relativa agli invalidi. Chiaramente il discorso è molto ampio, nel senso che prima di effettuare le varie valutazioni del caso occorre prendere in esame la situazione specifica. 

La maggioranza può essere richiesta solo con determinate modalità, espressamente indicate dal legislatore italiano. In sostanza, è fondamentale inoltrare la domanda apposita, compilata in ogni informazione prevista dal soggetto incaricato di analizzare se i requisiti dell’interessato coincidano con quanto stabilito dalla normativa in vigore. In quanto alle tempistiche è opportuno fare richiesta di pensionamento anticipato contestualmente alla domanda di pensione. 

Contattare un CAF o un patronato permette di andare sul sicuro

Un consiglio sempre valido è poi di contattare esperti nel campo, capaci, grazie alla esperienza maturata nel settore, di suggerire la soluzione migliore. Ci riferiamo in particolare ai CAF o ai patronati, in possesso della formazione specifica per illustrare in modo chiaro ed esaustivo la propria posizione contributiva.

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.