Quota 41 ampliata: a chi sarà riconosciuta

Pensione quota 41

Al confronto, l’Odissea non era niente. Sulla quota 41 escono praticamente con cadenza giornaliera nuove indiscrezioni, nuove possibilità, nuove dichiarazioni delle parti coinvolte.

Dopo l’incontro avvenuto tra il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, e i sindacati lo scorso 16 settembre, ora emerge l’ennesima ipotesi. L’intenzione, già raccontata nella giornata di ieri, di estendere l’Ape sociale ai lavoratori fragili potrebbe applicarsi pure ai precoci della quota 41. Ma che significa? 

Quota 41 estesa

L’obiettivo prefissato dall’attuale Governo, e in merito pare ci sia ben poco da discutere, è quello di introdurre un nuovo meccanismo di pensionamento. Un meccanismo che possa far superare la scadenza della quota 100 in maniera relativamente indolore.

Per evitare lo scalone di 5 anni che verrebbe automaticamente a crearsi è, infatti, necessario introdurre una flessibilità in uscita. Ciò pure a costo di introdurre alcune penalizzazioni. Insomma, qualcuno ne uscirà inevitabilmente scontento. Ma tant’è. 

Proprio in tale ottica si inquadra la quota 41 ‘erga omnes’, cioè aperta a tutti. C’è chi la propone con penalizzazioni percentuali, chi vuole fissare un limite anagrafico e chi propone il ricalcolo dell’assegno contributivo. 

Emerge un ulteriore scenario

Dall’incontro del 16 settembre emerge un ulteriore scenario. Stando a quanto paventato, la pensione quota 41 precoci nel 2021 si allargherebbe pure ai lavoratori fragili che rischiano le conseguenze peggiori se infettati da Coronavirus. A renderlo noto è il segretario CISL, Ignazio Ganza, che innanzitutto rassicura come la quota 100 sarà confermata fino alla scadenza.

E l’onorevole Catalfo ha manifestato il desiderio di ampliare il bacino della quota 41. Per quanto concerne l’opzione donna e l’ape sociale Ganga ribadisce la solita posizione. Il Governo ha comunicato di voler prorogare entrambe le misure, che la CISL ha chiesto vengano invece da subito rese strutturali. Le pressioni del sindacato porteranno ai frutti sperati? Il consiglio dei ministri dirà di sì?

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.