Riscatto laurea: ecco quando e perché conviene

Riscatto laurea agevolato

Versare lauti importi nelle casse dell’Inps per anticipare la pensione attraverso il riscatto laurea può rivelarsi una buona strategia. Ma anche no. Per anni è stata diffusa la convinzione secondo la quale servirsene fosse la scelta migliore.

Ciò valeva fino alla riforma Fornero, entrata in vigore nel 2012. Dopo la situazione è radicalmente mutata e adesso sostenere la spesa lascia un po’ il tempo che trova. Affinché il discorso risulti più facilmente comprensibile, cerchiamo un attimo di ricapitolare le condizioni imposte per accedere alla pensione di vecchiaia.

Riscatto laurea: il vero vantaggio

La prestazione previdenziale è accordata una volta compiuti i 67 anni di età o al versamento di 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno nel caso delle donne). Nella seconda circostanza, bisogna tenere a mente che di norma un laureato intraprende la carriera lavorativa una volta concluso il percorso accademico, dunque non prima del compimento dei 26-27 anni.

Ciò indurrebbe a superare l’età pensionabile se presi unicamente in analisi i versamenti contributivi. Riscattare 4 o 5 anni di corso di studi non aiuta ad anticipare il ritiro dal mondo del lavoro, quanto piuttosto permetterà di aumentare l’assegno pensionistico futuro. 

Com’è la forma agevolata

Fino a poc’anzi pochi lavoratori effettuavano il riscatto laurea. Di ciò se n’era capacitato l’Inps, tanto che durante il 2019 il legislatore ha varato una nuova normativa. Il cosiddetto “riscatto laurea agevolato” va incontro a chiunque intenda riscattare il periodo accademico prima del 1996.

L’istituto nazionale di previdenza nazionale dà la facoltà di riscattare (anche in forma parziale) fino a cinque anni, versando la somma fissa di 5.260 euro l’anno. Il pagamento può essere una tantum o dilazionato fino a 120 rate mensili, con possibilità di deduzione in dichiarazione dei redditi. Rispetto al sistema ordinario, la differenza sta nel fatto che i contributi sono riscattati solo per il sistema di calcolo contributivo. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.