Truffa Inps: attenzione alla mail che potreste trovare nella vostra posta

truffa Inps

Purtroppo neanche l’emergenza sanitaria, la precaria situazione economica in cui versano numerose famiglie, le quali non sanno nemmeno se arriveranno alla fine del mese, scoraggia i malintenzionati. A malincuore vi dobbiamo raccontare la truffa fatta a nome dell’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale), recentemente segnalata da diversi cittadini italiani. Per questo motivo l’ente ha deciso di inoltrare un comunicato a riguardo dove mette in guardia gli utenti. Ma cosa si tratta di preciso? E quali provvedimenti sono da prendere, onde evitare di cadere nella trappola abilmente tesa, da chi cerca di speculare sulle sventure altrui?

Truffa Inps: reato di phishing

Il tentativo di raggirare gli iscritti è attuato con il celeberrimo phishing. Bisogna fare dunque bene attenzione ad una nuova mail che utilizza, senza averne ovviamente diritto, il nome dell’Istituto, per ingannare il destinatario del messaggio e spingerlo ad aprire un file allegato. Il documento incriminato ha come estensione .xls e contiene un virus. Come già saprà chi ha una buona dimestichezza con internet, e le minacce ad esso correlate, il phishing è un tipo di truffa diffuso in rete. Attuata sul web, prevede che un malintenzionato tenti di fregare la vittima, persuadendola a fornire:

  • informazioni personali
  • codici di accesso
  • dati finanziari

fingendosi un’autorità affidabile in un rapporto digitale. Ed è esattamente il caso della truffa Inps. Convinti di essere stati raggiunti dall’Istituto, in tanti hanno già riportato seri danni.

La nota diramata dall’Istituto di Previdenza Sociale con gli accorgimenti da adottare

Stando alla nota diramata dall’Inps, l’oggetto della e-mail, alla pari del nome allegato, può variare. Pertanto, il consiglio è di diffidare di tali comunicazioni, ignorando mail di cui non è possibile stabilire l’origine; a maggior ragione quando richiedono l’apertura di un allegato o il click su un link. Altrettanto sconsigliato è aprire gli allegati dei quali non si è sicuri della provenienza. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.