Royal Academy: vende un Michelangelo per guai finanziari

tondo taddei

Ci sono famiglie che vendono i preziosi quando sono in difficoltà. E c’è la Royal Academy che vende un Michelangelo per guai finanziari. Anche causa Covid. Stando al Sole, la prestigiosa Accademia fondata da Giorgio III, uno dei musei più famosi di Londra, è a secco di quattrini. All’asta il Tondo Taddei per 100 milioni di sterline.

Ma perché liberarsi di un capolavoro dell’umanità? Michelangelo poi è fra gli dèi dell’arte. Obiettivo: non licenziare 150 persone. Il Tondo Taddei è una divina scultura a bassorilievo. Nel 1829, il pittore inglese John Constable, il massimo esponente del Romanticismo britannico, lo vide per la prima volta definendolo una delle più grandi opere d’arte di sempre. Va anche detto che tutto quello è opera di Michelangelo è eterno.

Solo il coronavirus ha tirato morsi? In realtà, già prima della quarantena, l’Accademia Reale aveva difficoltà finanziarie: come tutti i musei di Londra è rimasta poi chiusa per 3 mesi. La RA ha poi riaperto a maggio. Ma il problema è che Londra è vuota, non ci sono più i turisti e i londinesi fanno smart working, lavorano da casa. L’afflusso di visitatori crollato, molti lavoratori saranno un esubero da tagliare. Non c’è stato tempo per cambiare modello di business.

Fra Rinascimento e posti di lavoro, si sceglieranno i secondi. È difficile non essere d’accordo. E lo stesso Michelangelo siamo sicuri che accoglierebbe l’idea con un sì. D’altronde, questa è la strada che molti istituti e aziende seguono: o chiedono una linea di credito conveniente su lunghissimo termine, o si disfano di asset.

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