INPS: con quale reddito puoi chiedere assegno mensile di assistenza?

Inps

Con quale reddito è possibile chiedere il contributo INPS di 286,81 euro? La somma di denaro stanziata come assegno mensile agisce in favore di famiglie o persone con redditi bassi. Le prestazioni sono accostabili a quelle riconosciute ai soggetti dichiarati affetti da invalidità dalla commissione medica INPS. Ciò poiché il fine assolto è anche in questo caso di natura assistenziale. Entrando nello specifico sulla invalidità civile e le provvidenze economiche ad essa associate, andiamo a vedere più da vicino in cosa consiste l’assegno mensile di assistenza.  

INPS: le differenze di sostanza

Frutto di una scarsa conoscenza dell’argomento, l’assegno mensile di assistenza viene spesso confuso con l’assegno ordinario di invalidità. In realtà le due provvidenze erogate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) non sono la stessa cosa, presentando alcune differenze. 

I cittadini dichiarati invalidi civili hanno diritto di accesso all’assegno ordinario di invalidità, nonché all’assegno mensile di assistenza. E ciò in base a precisi requisiti sanitari ed economici. 

Per ciò che attiene all’assegno mensile di assistenza, è una prestazione di carattere assistenziale, erogata dall’Istituto. Su domanda del diretto interessato, è riconosciuta in presenza di una attestata riduzione parziale della capacità lavorativa dal 74 al 99 per cento. 

Relativamente, invece, all’assegno ordinario di invalidità, siamo in presenza di una prestazione di natura previdenziale, che può essere unicamente concessa ai lavoratori con all’attivo un’anzianità contributiva. Ma anche una capacità lavorativa ridotta di almeno il 33% (un terzo) a causa di una infermità mentale o fisica. Insomma, ne hanno diritto i soggetti colpiti da problemi psicofisici. 

Alla luce delle caratteristiche sopra illustrate, emerge chiaramente che le due prestazioni rispondono a logiche totalmente differenti tra loro. La prima, ovvero l’assegno mensile di assistenza, è riconosciuta agli interessati, purché sussista un determinato requisito reddituale. La seconda, ossia l’assegno ordinario di invalidità, non impone alcun vincolo di reddito ma è associato ad un rapporto assicurativo.

Limiti di età

L’assegno mensile di assistenza spetta ai soggetti affetti da parziale invalidità tra i 18 e i 67 anni. Una volta compiuta la maggiore età è così consentito avanzare domanda all’ufficio competente. I presupposti chiave, senza i quali non viene concesso il trattamento favorevole, sono sia di tipo reddituale sia di tipo sanitario. Il soggetto interessato deve avere un reddito inferiore alla soglia annualmente prevista dalla normativa. 

Per il 2020, il limite di reddito personale statuito dalla legge è di 4.926,35 euro. E l’assegno mensile di assistenza ammonta a 286,81 euro per tredici mensilità. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.